Parigi, alla scoperta dell’Art Déco

Art Decò Parigi

La vita culturale della capitale francese riserva sempre innumerevoli e piacevoli sorprese a chi la visita. Eventi e mostre si susseguono arricchendo un calendario fitto di “imperdibili”: chi ha in programma di viaggiare a Parigi nelle prossime settimane, ad esempio, avrà l’opportunità di andare alla scoperta dell’Art Déco, che nei primi decenni del Novecento si impose come fenomeno artistico, valicando i confini della Francia e diffondendosi in Europa, per poi raggiungere New York e persino alcune città asiatiche, come Shanghai.

Innanzitutto è bene marcare la differenza tra Art Déco e Art Nouveau, come sottolinea anche la guida appositamente disegnata dal sito ufficiale del turismo di Parigi: l’Art Nouveau, infatti, interessò la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, e fu espressione della Belle Epoque, con le sue curve, “i fiori, le piante, le decorazioni, i dettagli, i colori e le vetrate”. Appartiene invece a un momento storico successivo l’Art Déco, emblema dei ruggenti anni Venti e del decennio seguente. Sviluppatasi a partire dagli anni successivi alla fine della Prima Guerra mondiale, l’Art Déco fu espressione di un gusto assai diverso, che definiva un desiderio di “ritorno all’ordine”, alla sobrietà, alle forme classiche – simmetria, angoli, contorni, forme geometriche e linee spezzate.

La mostra “1925, quand l’Art Déco séduit le monde” prende spunto dall’Exposition internationale des Arts décoratifs et industriels modernes, evento da cui il movimento artistico prese nome. La mostra permette di ripercorrere l’evoluzione dell’Art Déco nelle sue diverse espressioni: non solo architettura e arti decorative, ma anche moda e design.

La prima sezione della mostra è dedicata a un confronto con l’Art Nouveau, mettendo in luce differenze e punti di contatto. Segue una parte volta a presentare il lavoro di esponenti di diverse arti, che già tra il 1910 e il 1919, con i loro lavori cominciarono a fissare alcuni elementi dall’Art Déco. Si tratta degli architetti Henri Sauvage e Auguste Perret, del disegnatore d’interni Jacques-Emile Ruhlmann, dello stilista Paul Poiret e del designer André Véra. La mostra prosegue con un’ampia sezione dedicata dall’Exposition internationale des Arts décoratifs et industriels modernes del 1925, e si conclude con una parte concentrata sulla risonanza che il movimento artistico dell’Art Déco ebbe al di là dei confini francesi.

Ma il viaggio alla scoperta dell’Art Déco a Parigi può andare ben oltre la mostra. Solo un breve cenno ad alcune delle più significative architetture dell’epoca: Palais Tokyo, il palazzo della Porte Dorée e lo stesso spazio dove la mostra è allestita, Palais Chaillot. Quest’ultimo è considerato uno dei monumenti più rappresentativi degli anni Trenta. Situato in uno dei luoghi più maestosi della città, il palazzo si affaccia sui giardini del Trocadero, con vista sulla Torre Eiffel e Champs-de-Mars.

Informazioni pratiche: la mostra sarà alla Cité de l’Architecture et du Patrimoine fino al 17 febbraio del prossimo anno. La Cité, in piazza Trocadero, è aperta tutti i giorni eccetto il martedì, con i seguenti orari: dalle 11 del mattino alle 19, con apertura prolungata il giovedì, fino alle ore 21. I biglietti sono acquistabili online su questo sito, mentre chi volesse alloggiare in zona senza spendere una fortuna può dare un’occhiata agli appartamenti a Parigi proposti da HouseTrip.

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