Veermer, alle Scuderie del Quirinale gli otto capolavori

Finalmente a Roma una rassegna su Johannes Vermeer, massimo esponente della pittura olandese del XVII secolo. La mostra, alle Scuderie del Quirinale dal 27 settembre al 20 gennaio, include un’accurata selezione di opere di Vermeer – rarissime e distribuite nei musei di tutto il mondo – e all’incirca cinquanta opere degli artisti olandesi suoi contemporanei.

Il visitatore potrà, quindi, non solo familiarizzare con questo genio artistico dalla vita ancora oggi avvolta dal mistero, a cominciare dalla sua data di nascita tuttora sconosciuta, ma anche comprendere come l’opera del maestro di Delft si sia rapportata con gli altri artisti attivi nella sua città natale e nei vicini centri di fermento culturale quali Amsterdam, Haarlem e Leida. Oltre a capolavori del maestro, celebri e incantevoli come  La Stradina, oggi ad Amsterdam, la mostra esporrà opere di Carel Fabritius, il suo riconosciuto maestro morto nell’esplosione della polveriera che nel 1654 distrusse grande parte della città di Delft, Pieter de Hooch e Emmanuel de Witte, insieme ad artisti celebrati a suo tempo ma forse oggi da noi meno conosciuti tra cui Gerard ter Borch, Gerrit Dou, Nicolaes Maes, Gabriël Metsu, Frans van Mieris, Jacob Ochtervelt e Jan Steen e tanti altri maestri raffinati e sorprendenti.

Accanto a La Stradina di Delft del Rijksmuseum di Amsterdam, di Vermeer vedremo due dipinti del Metropolitan di New York (L’Allegoria della fede e La suonatrice di liuto), e due della National Gallery di Londra (la Donna seduta alla spinetta e la Donna in piedi). Organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo e coprodotta con MondoMostre, l’esposizione è a cura di Arthur K. Wheelock, curator of Northern Baroque Paintings, National Gallery of Art di Washington, Walter Liedtke, curator of European Paintings,  Metropolitan Museum of Art di New York e Sandrina Bandera, soprintendente per il Patrimonio Artistico Storico, Artistico ed Etnoantopologico di Milano.

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