Alitalia: molti gli annunci ‘trionfalistici’ ma sarà vera gloria?

La “nostra”ex compagnia di bandiera si è prodigata in questi giorni in annunci trionfalistici e l’inaugurazione del nuovo Terminal nell’Aeroporto di Fiumicino ha visto la presenza del gotha politico; non sarà questo il preludio a nuovi finanziamenti pubblici per una compagnia che oggi è totalmente privata?

Insomma, ci dispiacerebbe vedere che chi è uscito dalla porta ora tenti di rientrare dalla finestra.Abbiamo dovuto rinunciare ad avere una compagnia aerea che collegasse il nostro Paese con altri in cui c’è una forte presenza italiana ed ora francamnte, tutta questa euforia ci appare un “tantino” esagerata. Andiamo ad analizzare i punti salienti del nuovo corso della compagnia ed enunciati in questi giorni.” Gli aerei stanno viaggiando con buoni margini di puntualità.”Bene! Ma dovrebbe essere la norma, perchè vantarsene?. “Viene cancellato un solo volo ogni tre giorni.” Farlo sapere non ci sembra elemento di marketing o di promozione.”Si vorrebbe che rientrassero dalla cassa integrazione i dipendenti sacrificati per colpa della vecchia gestione?”Sarebbe molto meglio annunciare il rientro, una volta avvenuto, di un seppur minimo numero di questi dipendenti, altrimenti non possiamo fare a meno di pensare che si tratti solo di vuota propaganda.I Tour operator sono rimasti pressochè senza riferimenti e non riescono a programmare i pacchetti per le prossime stagioni perchè non conoscono nè i prezzi nè gli operativi; questo ci sembra grave.I vertici della compagnia affermano poi di non temere la concorrenza dei treni ad alta velocità ma di fatto già la subiscono.E’ estremamente positivo che all’aeroporto di Fiumicino Alitalia possa usufruire di un Terminal esclusivo, questo le consentirà di attuare economie di scala e porterà prestigio allo scalo; i vantaggi per i passeggeri sono però tutti da verificare.Da addetti ai lavori non potevamo esimerci dall’essere critici perchè negli anni abbiamo assistito a troppe metamorfosi riguardo ad Alitalia e non vorremmo che quella in atto fosse l’ennesima e che in qualche modo andasse ad intaccare, ancora una volta, le finanze pubbliche.

Fonte: Masterviaggi.it

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