Dopo il servizio delle Iene, a Roma ciclone sulle botticelle

Uno dei simboli di Roma sono le classiche “botticelle”, quelle carrozze trainate da cavalli, che ancora oggi si possono ammirare in giro per la città eterna: i turisti che si recano in visita non possono e non vogliono rinunciare alla passeggiata romantica, con un sapore di altri tempi. Ebbene proprio le botticelle sono nell’occhio del ciclone dopo un servizio delle Iene, in onda stasera, che mostra come a due finti turisti siano state chieste ben 600 euro per un giro di due ore: davvero troppo. Roma purtroppo non è nuova a questi “colpi di testa”, alcuni operatori del settore turistico evidentemente non si rendono conto del danno che possono arrecare all’immagine e all’economia di una città che vive sul turismo: ricordate il conto salatissimo ai due turisti giapponesi che avevano pranzato in un ristorante del centro?

Le botticelle sono un qualcosa che fa parte dell’immaginario collettivo della città, non si può pensare a Roma o a Napoli senza pensare alle classiche carrozzelle trainate da cavalli, ma una regolamentazione occorre subito.

Le associazioni dei consumatori denunciano che i vetturini lavorano nell’illegalità, che i cavalli vengono maltrattati, che insomma questo settore si presenta come un “buco nero” dove tutto è permesso.

Il Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, già impegnata nella lotta a favore degli animali, fa sapere che si batterà per eliminare questa attività, considerata “barbara”, perché basata sullo sfruttamento dei cavalli.

La Brambilla ritiene infatti che l’indotto turistico creato dalle botticelle, sia ampiamente superato da un servizio ritenuto anacronistico.

Eppure questa attività vanta una lunga tradizione, frutto del consolidamento e del successo che riscuote tra le migliaia di turisti che ogni anno si recano a Roma.

In una versione più moderata ci domandiamo: perché non effettuare maggiori controlli, basati sulla garanzia che gli animali siano trattati bene, invece di pensare di abolirla del tutto?

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