Francis Bacon e la Visione della Condizione Umana. A Chieti

Dopo L’urlo di Munch è stato Francis Bacon a farci riflettere, grazie al suo pennello, sul fatto che non ce la passiamo molto bene. E “La visione della condizione umana”  è proprio il titolo della mostra, al Palazzo de’ Mayo di Chieti, dedicata al pittore irlandese.

L’esposizione, ad un anno da quella alla Strozzina, riporta in Italia l’opera di questo protagonista dell’arte del XX secolo. Ideata da Alfredo Paglione e promossa e organizzata dalla Fondazione Carichieti, la mostra presenta al pubblico 54 opere grafiche realizzate da Bacon tra il 1966 e il 1991. Le opere appartengono ad una collezione milanese e sono tra le migliori espressioni della poetica dell’artista. Attento ai cambiamenti fisici che ogni giorno avvengono, egli raffigura se stesso, i suoi amici e la gente comune, tutti intenti nel compiere dei semplici atti quotidiani. Sono poi presenti le rivisitazioni dell’Innocenzo di Vélasquez e dell’Autoritratto di Van Gogh, le tauromachie e gli studi dei corpi umani, così da avere una visione ben chiara di tutti i soggetti del suo lavoro.

Le opere grafiche presenti rivelano al pubblico i motivi prevalenti del lavoro di Bacon, la nuova peculiare idea di realismo che ha saputo sviluppare e portare avanti. Ad ingresso libero, la mostra si potrà visitare fino al 5 maggio. Dal martedì al venerdì si può visitare dalle 10 alle 13, mentre il sabato, la domenica ed i festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.

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