Claudio Abate, alla Triennale una mostra curata dagli studenti

Claudio Abate, alla Triennale una mostra curata dagli studentiFino al 10 giugno il Palazzo dell’Arte della Triennale di Milano ospita la mostra “Claudio Abate-Obiettivo Arte”. L’esposizione non è una mostra qualsiasi, ma un progetto speciale, frutto della collaborazione tra Triennale e Iulm. Ad avere avuto un ruolo fondamentale sono stati gli studenti della laurea magistrale in Arti, patrimoni e mercati dell’Università.

Essi si sono occupati di diversi aspetti relativi all’allestimento, dall’idea curatoriale, alla comunicazione, fino all’organizzazione degli spazi. Come già fa intendere il titolo, la mostra è un omaggio a uno dei più grandi maestri della fotografia d’arte in Italia. Era il 1957 quando Claudio Abate, nella storica Via Margutta, aprì il suo primo studio fotografico. In una decina d’anni diventerà l’apprezzato reporter dell’avanguardia romana. Il percorso espositivo racconta l’opera dell’artista attraverso tre tematiche. La prima sezione è intitolata Ritratti d’artista, e vede personaggi come Jannis Kounellis e Mario Schifano, colti in pose ormai divenute celebri. Al contempo ci sono anche altri artisti, come Mario Merz e di Pino Pascali, che invece vengono ritratti accanto alle loro opere.

Artista che con la sua opera si fa arte è il titolo della seconda sezione. Qui troviamo artisti che, grazie alla documentazione fotografica di performance, si fanno essi stessi opera. Ed infine c’è la terza sezione dal titolo Opera d’arte. In questo caso ad essere indagata è la fotografia. Con alcune installazioni, come Cavalli di Kounellis e lo Zodiaco di Gino De Dominicis, ci viene restituita l’immagine di un’epoca. Da prestare particolare attenzione ad una stampa molto cara al fotografo e che sarà in mostra. Si tratta della stampa del 1972 che ritrae Giorgio de Chirico e Gino De Dominicis. Essa è particolarmente preziosa perché contiene un autografo dell’artista metafisico come omaggio per Abate.

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