L’eruzione del vulcano islandese continua creare disagi e rischi per tutti i voli di linea che devono attraversare l’Europa, difatti l’intero apparato aereo resterà in stato di congestione fino ad oggi,  lunedì 19 aprile 2010.

I voli sono stati cancellati, come oramai noto, a causa delle ceneri vulcaniche provenienti dall’Islanda che potrebbero portare parecchi danni ai velivoli, con il rischio correlato di causare veri e propri disastri aerei.

Ad annunciare il blocco dello spazio aereo, l’Enac, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, il quale ha reso pubblico la cancellazione di tutti i voli diretti in Italia, tranne quelli diretti a Fiumicino che, potrebbero però, comunque subire fortissimi ritardi o improvvise cancellazioni.

In questo marasma che ha mandando in tilt un intero continente, noi viaggiatori come dobbiamo comportarci e quali sono i nostri inalienabili e insindacabili diritti?

A quanto pare il Codacons ha sottolineato nelle ultime ore, come in questi casi le compagnie aeree non abbiano responsabilità diretta, in quanto l’avvenimento rientra nella cosiddetta “causa di forza maggiore” e non dipendente da negligenza da parte della società di trasporto.

Di conseguenza nessun pieno risarcimento ma esclusivamente un buono per un altro volo o il rimborso della somma pagata per il biglietto, per far si che il viaggiatore possa ritornare a casa senza perdite monetarie.

Nel caso in cui i voli non partano per altre motivazioni sempre legate a sicurezza e rischi, ma con unica volontà da parte della compagnia, il Codacons ricorda come l’assenza di giustificazioni legate alla sicurezza del volo imponga alla compagnia aerea il risarcimento del danno a favore del passeggero.

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