E’ di questi giorni la notizia e ha già riscosso parere positivo da parte di nuomerosi turisti italiani e stranieri che amano le bellissime spiagge italiane: ogni litorale dovrà essere classificato, con le stelle, proprio come avviene già per gli alberghi.

Già da questa estate in qualche regione si potrà scegliere tra il “mare di lusso” e quello “popolare”.  Si tratta di una legge varata nel 2008, e aggiornata a fine marzo da un decreto, dai Ministeri dell’Ambiente e della Salute.

Entro il 2015 tutte le spiagge del litorale italiano, dovranno avere una scheda che le caratterizza, e i sindaci dovranno predisporre l’affissione dei cartelli, ovviamente ben visibili dai bagnanti: si parte dalle 4 stelle “eccellente”, per poi passare alle 3 “buono”, con 2 il mare è classificato come “ sufficiente” fino a 1 “scarso”: laddove ci sia questo giudizio, la balneazione viene proibita.

Se invece ripetuti gli esami, il tratto di mare dovesse rivelarsi ancora scarso, per 5 anni, ci sarà il divieto permanente di balneazione.

Insomma una legge che cambia i criteri di valutazione, spostandoli dalla sola balneabilità (ambito esclusivamente sanitario) a quelli dell’inquinamento ambientale, che coinvolge non solo il mare, ma tutto il litorale.

Dall’Aprile scorso le Regioni sono obbligate a stilare la tabella di categoria delle spiagge e la Liguria è stata la prima.

La regione sfruttando i dati precedenti ha assegnato 4 stelle a Cinque Terre e Varigotti, mentre spunta lo scarso per Vernazzola.

I comuni, dovranno impegnarsi a rimuovere le cause dell’inquinamento ambientale, e dovranno pubblicare sui siti internet le classificazioni.

Una vera novità, frutto dell’adeguamento ad una norma comunitaria, che sicuramente porterà benefici al turismo italiano.

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