Viaggio in Cile: “là dove finisce la terra”

La destinazione, (a favore di un turismo etico), di cui ci occupiamo oggi e il magico Cile: il Paese “cantato e decantato” da Isabelle Allende, la scrittrice che ha saputo catturare anche le ombre di questa Nazione, nel suo La casa degli Spiriti. La parola Cile, nell’antica lingua degli Indios Aymara, (che si stabilirono nella Regione, prima della colonizzazione europea), significa “là dove finisce la terra”: finisce la terra per dare spazio al deserto. La parte settentrionale è una delle più aride del pianeta, con il deserto di Atacama.

Una terra meravigliosa il Cile, che offre una varietà di climi e paesaggi, per poter trascorrere una vacanza da sogno.

Dopo il terribile periodo del colpo di Stato nel 1973, il Cile è tornato alla vita democratica, diventando uno dei Paesi più sviluppati del Sud America.

Le sue coste sono meravigliose, con acque dalle temperature miti, balneabili tutto l’anno, e paesaggi  davvero splendidi.

Ma come non parlare dell’Isola di Pasqua? Situata nell’Oceano Pacifico Meridionale è uno dei territori tra i più isolati del mondo.

L’isola, che gli indigeni chiamarono Rapa Nui, è uno splendido sito archeologico, con le famosissime statue in pietra,  dette Moai: se ne contano più di 400, alte fino a 10 metri, erette su piattaforme in prossimità del mare.

E infine Santiago del Cile, metropoli moderna e vitale di oltre sei milioni di abitanti. La Plaza des Armas, il giardino di Cerro Santa Lucia, il Palazzo delle Belle Arti, sono solo alcune delle bellezze che offre la città.

Architettura, arte, storia e cultura si intrecciano in questa meravigliosa capitale, per offrire al turista esperienze uniche e meravigliose.

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